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10 Consigli facili per cucinare con i bambini(senza sclerare)

Se ti sei rivolta a un professionista dell’alimentazione pediatrica quasi sicuramente avrai ricevuto il consiglio di coinvolgere il tuo bambino in cucina. Cucinare con i bambini: per qualcuno questo è un consiglio banale, ma dietro ad un’idea così semplice, si è visto invece esserci un razionale scientifico. Infatti, il coinvolgimento dei bambini in cucina è collegato a un miglioramento delle scelte alimentari e a una maggiore predisposizione all’assaggio.

Tutto molto bello e interessante, vero? Da mamma, però, so anche quanto possa essere stressante! Bambini che non ascoltano, che versano quando non devono versare, che si puliscono le mani agitandole per aria facendo volare pezzi di impasto in ogni stanza… lo so, lo so.

Già ti immagino maledire la volta in cui ti è venuta l’idea di cucinare con i bambini!

Il mio obiettivo è aiutarti a non rinunciare a questa attività in cucina insieme e spronarti a provarci perché è davvero troppo importante! Per questo ho stilato un decalogo che possa ispirarti a cucinare con il tuo bambino, senza dover ripulire la cucina da cima a fondo ogni volta (e senza sclerare!).

1 SCEGLI UNA RICETTA MOLTO SEMPLICE O CHE CONOSCI GIÀ 

Non è adesso il momento di dedicarti a preparare quella ricetta che conservi da tempo e che avresti voglia di preparare rilassandoti in cucina tra le varie diverse preparazioni che richiede. Quando cucini con il tuo bambino scegli ricette semplici, con passaggi per lo più veloci o che già sai fare: non avrai tempo di imparare come si fanno le piegature ad un lievitato se in parte a te c’è un bambino eccitato che non vede l’ora di ficcarci dentro le manine! Puoi ragionevolmente aspettarti che non se ne starà mani in mano mentre cerchi di recuperare la pagina del ricettario o il sito web che stai seguendo. Meglio leggere tutta la ricetta prima e tenere sul tavolo il procedimento a portata, riuscirai così ad avere tutto sotto controllo.

2 SCEGLI UNA RICETTA DI UNA PREPARAZIONE CHE VUOI MANGIARE TU

Anche se all’apparenza questo punto può sembrare banale, in realtà è il nodo cruciale!
Coinvolgi il bambino in qualcosa che davvero poi tu mangerai volentieri, non solo perché sarà per lui soddisfacente condividere e vedere che il frutto del suo lavoro viene mangiato con gusto, ma anche (e soprattutto) perché cucinare una cosa non necessariamente lo predisporrà a mangiarla.

Non devi avere l’aspettativa che se lo ha cucinato lui, allora sicuramente lo mangerà. Sposta il focus! L’obiettivo di cucinare con i bambini è familiarizzare con il cibo e passare del tempo piacevole in cucina insieme… se poi non vuole assaggiare va bene, non farlo sentire in colpa e non forzare l’assaggio. L’esperienza deve rimanere positiva.  Racconta piuttosto di quanto vi siete divertiti e quali sono stati i cibi che avete manipolato.
Scegliere qualcosa che mangerai volentieri ti consente di non cadere nel tranello del “adesso che l’abbiamo cucinato almeno assaggia!” oppure del “ma l’ho fatto apposta per te!”, che risulterebbe controproducente perché fa leva sul senso di colpa e non favorisce un assaggio spontaneo e libero da pressioni esterne.

3 DIMINUISCI LE TUE ASPETTATIVE (ANZI NON AVERNE PROPRIO!)

Il web e i libri ci fanno sognare e illudere di riuscire a passare ore in cucina a realizzare una ricetta partendo dal primo passaggio e arrivando fino all’ultimo insieme, con il bambino totalmente coinvolto. Se il tuo bambino non riesce ad assolvere a questa aspettativa beh, lasciamelo dire, tutto normale: è un bambino! La durata della concentrazione è diversa da quella di un adulto e varia a seconda dell’età. Non è necessario che rimangano coinvolti per tutto il procedimento. Qualche bambino molla dopo pochi minuti, va a fare qualche altro gioco e poi magari ritorna. Va bene. Lascia una sedia o una postazione anche per lui e consenti di venire a vedere cosa stai facendo. Forzare può portare a vivere questa esperienza in maniera negativa e a noi serve esattamente l’opposto.

Inoltre, scegliere una ricetta con passaggi semplici che può compiere in autonomia lo aiuterà senza dubbio a rimanere partecipe piuttosto che sentirsi dire continuamente “aspetta”, “ancora un minuto”, “non così”.

4 ASPETTATI UN PO’ DI CASINO

Se ci hai provato già lo sai: la farina tracima dalla terrina, le uova a volte si rompono prima di arrivare nel posto giusto e qualcosa casca dal tavolo. Respira… realizza che ancora non ha la capacità di inibire tutti i suoi istinti e che i suoi movimenti si affineranno nel tempo anche grazie agli errori e all’esperienza. Anche ripulire può far parte dell’attività! Concludere l’esperienza con il ripulire la zona di lavoro rimanda al fatto che questa ha un inizio (indossare il grembiulino o pesare e preparare gli ingredienti) uno svolgimento (la realizzazione della ricetta in sé) e una fine (che può non essere solo mangiare ciò che si ha realizzato, ma anche pulire il disordine creato!).
Ad ogni modo, cucinare con i bambini significa stare in parte a te e svolgere piccoli compiti adatti all’età. Travasare le verdure tagliate dal tagliere alla pentola o aggiungere aromi e spezie vuol dire comunque cucinare: bambino coinvolto, cucina pulita.

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5 INCORAGGIA L’INTERAZIONE ATTRAVERSO IL GIOCO

Come già detto ciò che conta è il fatto che il tuo bambino abbia la possibilità di entrare in contatto con il cibo, apprendere il procedimento di una ricetta, conoscere la trasformazione degli alimenti e da dove arriva il cibo che si ritrova ogni giorno nel piatto. Ogni alimento ha la sua storia. Questo consente di far diventare un cibo familiare, che, se ci pensi bene, non vuol dire nient’altro che parte della famiglia, della routine. Una volta che un cibo diventa familiare non fa più paura.
Favorisci l’interazione: “metti tu la cannella?”,” taglia 5 biscotti a stella e 2 a dinosauro”, “facciamo degli spiedini con la frutta! Prima il verde, poi il rosso, poi il bianco!”, “mescola tu, vedrai che magia: cambia colore!”. Questi sono solo alcuni esempi, ma puoi davvero incoraggiare l’interazione in diversi modi anche senza chiedere di assaggiare. Assaggiare o sentirsi obbligati a farlo diventa un’aspettativa troppo difficile da tollerare per alcuni bambini, soprattutto se stanno vivendo delle difficoltà di qualche tipo rispetto al cibo.

6 PICCOLE MANSIONI PER PICCOLI CHEF

Potrebbe essere una buona idea coinvolgere il tuo bambino in piccoli compiti durante la preparazione della ricetta.

Ad esempio, può lavare le verdure, pelare le carote, tagliare le patate con un coltello a lama ondulata adatto alle sue mani o travasare la farina o il pangrattato con dei piccoli misurini.
Questo è particolarmente utile se il bambino non è molto interessato: compiti brevi e specifici possono prepararlo gradualmente per impegni culinari più complessi. Inoltre, anche un semplice compito come aggiungere una presa di sale può rendere l’esperienza coinvolgente e divertente così cucinare con i bambini diventa un momento di crescita e spensieratezza.

7 PREPARA TUTTO IL NECESSARIO SUL TAVOLO

Prima di cominciare organizza tutti gli ingredienti e gli utensili necessari sul tavolo in modo da avere tutto a portata di mano. Assicurati di aver preparato una zona sicura per il tuo bambino: posiziona una sedia in modo stabile o utilizza una torretta montessoriana per consentirgli di raggiungere comodamente gli utensili e gli ingredienti, ma anche di partecipare o meno liberamente.

Disponi gli utensili che può utilizzare in modo sicuro e accessibile, facendo attenzione a mantenere i coltelli e altri oggetti taglienti fuori dalla sua portata per evitare incidenti. Altri piccoli accorgimenti che trovo molto utili sono, ad esempio, chiudere gli ingredienti liquidi in barattoli con coperchi per evitare versamenti accidentali, avvicinare il rotolo di carta da cucina e preparare una ciotola vuota in cui riporre i gusci delle uova o la buccia della frutta e della verdura, oppure semplicemente preparare un poggia mestoli per identificare un posto in cui appoggiare cucchiai o fruste sporche. Questa preparazione anticipata non solo renderà più agevole il processo di cucina, ma garantirà un ambiente sicuro e divertente.

8 PROPONI UTENSILI ADEGUATI

Cerca di fornire utensili adatti a piccole manine, non solo per garantire la sicurezza, ma anche per facilitare il processo! Utilizzare strumenti appropriati permetterà al bambino di limitare la frustrazione, sarà più preciso nei movimenti e vivrà l’attività in cucina in modo più soddisfacente. Immagina di dover mescolare un impasto con una frusta troppo grande per te: sarebbe difficile ottenere un risultato ottimale, vero? Dove possibile, agevola il bambino fornendo strumenti per cucinare con i bambini che favoriscano la sua autonomia e riducano i possibili problemi durante l’attività.

9 A VOLTE PERDERAI LA PAZIENZA

Posso assicurati che succede a tutti. Se capisci che cucinare insieme si sta trasformando in un momento di tensione cerca di esserne consapevole e stemperare, prova ad esempio con: “mi dispiace aver alzato la voce, sono preoccupata che mettendo troppa farina nell’impasto questi biscotti poi non potranno lievitare bene e non saranno buoni”. In altre parole, sposta l’arrabbiatura o il giudizio dal bambino alla sua azione, spiegando allo stesso tempo come ti senti tu. Se il bambino è più grande puoi anche cimentarti più nel dettaglio a spiegare il procedimento e cosa potrebbe causare l’errore. In fondo anche lui vuol riuscire nell’impresa: l’obiettivo finale è comune! Concentra i tuoi sforzi sul mantenere un’atmosfera positiva durante l’attività. In questo modo, il bambino sarà più propenso a partecipare volontariamente a future proposte o richieste, evitando sensazioni negative.

10 GUARDA LE COSE POSITIVE

Abituati a vedere le piccole cose che davvero contano, soprattutto se il tuo bambino sta vivendo una forte selettività alimentare. Hai notato se ha toccato un alimento che temeva? Ha assaggiato qualcosa di nuovo? Ha trascorso qualche momento sereno in cucina? Sono conquiste apparentemente molto piccole, ma fanno una grande differenza!
Una volta terminato di cucinare insieme potete poi ripetere insieme i passaggi che avete eseguito e riportare alla mente i momenti positivi: “cosa ti è piaciuto di più fare?”, “come hai setacciato con precisione quella farina!”, “è stato super divertente decorare la torta con te”.

Ok, i biscotti non avranno la forma perfetta

Ok, le patate non saranno tagliate tutte con la stessa misura. Sì, molto probabilmente cucinando da sola avresti fatto di meglio. Ma come tralasciare il valore del tempo speso insieme in cucina? Ogni volta che mi viene da pensare a quanto può essermi d’impiccio un bambino in cucina, mi torna alla mente il ricordo dell’impasto caldo degli gnocchi che mia nonna mi ha pazientemente insegnato a fare. Non potrei cucinarli insieme ai miei bimbi se lei non avesse speso del tempo con me. Sono tra i miei piatti preferiti.

Adesso non hai più motivi per rimandare questa esperienza: inizia subito a cucinare con i bambini e fai felici i tuoi Piccoli Chef! Spero che questi consigli ti aiutino a cerare momenti sereni e significativi mentre siete insieme in cucina.

Buon divertimento!

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